Come pagare l’amministratore

Spese condominiali: quale documento deve emettere l’amministratore di condominio o altra persona incaricata di un servizio condominiale per ottenere il compenso approvato dall’assemblea?

In generale chi esercita abitualmente e professionalmente la gestione di condomini svolge una vera e propria attività di lavoro autonomo, che fiscalmente viene inquadrata nell’esercizio di arti e professioni. Di conseguenza, una volta che il compenso stesso è stato deliberato da parte dell’assemblea, l’amministratore avrà diritto di prelevare il suo compenso dal conto condominiale rilasciando regolare fattura.

Nel caso in cui l’assemblea abbia deliberato l’affidamento di incarichi a pagamento ad altri soggetti, gli interessati dovrebbero consegnare all’amministratore, al termine dei lavori, una ricevuta o fattura per ottenere, dall’amministratore, il pagamento della somma concordata. Sempre all’amministratore spetta il versamento delle imposte; in proposito è opportuno fare attenzione al fatto che la Circolare della Agenzia delle Entrate, ha evidenziato come, in relazione alla diversa terminologia utilizzata dal legislatore, nell’ambito delle disposizioni concernenti i condomini, la legge individua il condominio quale sostituto d’imposta e non l’amministratore di condominio.

Pertanto, va chiarito che soggetto obbligato ad effettuare le ritenute d’acconto, ai sensi della citata legge, è il condominio in quanto tale. Infatti, avendo assunto la qualifica di sostituto d’imposta, sarà tenuto ad effettuare le ritenute di acconto ogniqualvolta corrisponda compensi, in denaro o in natura, soggetti alle ritenute stesse. Ciò avviene, ad esempio, in caso di corresponsione di somme o valori che costituiscono redditi di lavoro dipendente, come quelli pagati al portiere dello stabile o all’incaricato della pulizia, se quest’ultimo intrattiene un rapporto di lavoro dipendente, ovvero in caso di pagamenti di somme o valori che sono, invece, da qualificare come redditi di lavoro autonomo, come quelli pagati all’amministratore del condominio stesso, anche se a titolo di rimborso forfetario di spese, o in caso di corresponsione di somme o valori qualificabili come redditi diversi.

Il vero e proprio sostituto di imposta è, dunque, il condominio e non l’amministratore condominiale, ciò vuol dire che ciascun proprietario è responsabile in solido ossia è soggetto, in caso di mancato pagamento, alla pretesa del fisco per l’intero.

Sarà poi, il singolo condomino ad esercitare il diritto di rivalsa sugli altri.

By | 2017-11-17T18:15:28+00:00 novembre 17th, 2017|News|